Alla chiesa di Santa Maria della Salute una mostra sulla "fatal quiete"

VITERBO - La mostra si svolgerà presso la Chiesa di Santa Maria della Salute, grazie alla collaborazione di Archeotuscia, nei giorni 3 4 5,6 7 8 aprile e sarà occasione per i visitatori di farsi guidare in un percorso visivo e di emozioni sul tema della sera della nostra esistenza, in un luogo magico.
VITERBO – L’Associazione viterbese per la Cremazione A.P.S. organizza una mostra fotografica nella quale verranno esposte le foto selezionate per il concorso Della fatal quiete tu sei l’imago…”.
La mostra si svolgerà presso la Chiesa di Santa Maria della Salute, grazie alla collaborazione di Archeotuscia, nei giorni 3 4 5,6 7 8 aprile e sarà occasione per i visitatori di farsi guidare in un percorso visivo e di emozioni sul tema della sera della nostra esistenza, in un luogo magico.
L’Associazione intende proseguire così il percorso di approfondimento e conoscenza del fine vita anche attraverso l’arte, come già fatto in altri precedenti incontri, perché possa far parte di una riflessione serena.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















