Alla chiesa degli Almadiani in mostra "L'Artigianato e l'Arte"
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VITERBO- Dal 28 agosto al 4 settembre nella chiesa degli Almadiani

VITERBO-A Viterbo, l’associazione artistico-culturale Etruria donne, rappresentante legale Isolina Belli, con il patrocinio del comune e dell’Acli di Viterbo, organizza dal 28 agosto al 4 settembre nella chiesa degli Almadiani, piazza del Sacrario, la mostra dell’Artigianato e dell’Arte.

A questa manifestazione partecipano artisti ed artigiani di varie discipline, che con le loro opere rendono omaggio alla città di Viterbo durante le festività di Santa Rosa.

L’esposizione riguarda lavori di ceramica, dipinti, sculture, ecoprinting, cucito artistico, decorazioni, lavorazioni a sbalzo su rame e tanti altri lavori realizzati con tecniche artistiche ed artigianali. L’intento di questa manifestazione è presentare, promuovere e far riscoprire ai visitatori, anche attraverso piccole dimostrazioni, tecniche e tradizioni del passato come ad esempio la lavorazione della creta, la stampa sui tessuti, la realizzazione di arcaici presepi, quadri a sbalzo, cesello e acquaforte “ricamati” sul rame, antica tecnica della cultura curda, ma anche presentare opere moderne del presente come sculture realizzate sperimentando l’utilizzo di materiali diversi come l’acciaio, il legno e il metallo.

L’associazione Etruria donne promuove l’operato di artiste e artigiane donne, ma non solo: quest’anno ha aperto la partecipazione anche ad artisti e artigiani di culture ed etnie diverse, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza viterbese una manifestazione artistica e culturale che possa soddisfare interessi culturali di vario tipo. Tutte le opere sono realizzate anche con prodotti e materiali che offre la natura, quali terre, foglie, fiori, bacche, cortecce, bambù e altro.

Durante la manifestazione gli artisti saranno a disposizione dei visitatori per soddisfare ogni genere di curiosità, informazione o approfondimento.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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