Alessandro Romoli è il nuovo presidente della Provincia con il 65% dei consensi


VITERBO - Sarà l'uomo della continuità rispetto all'amministrazione provinciale guidata da Pietro Nocchi, che con ogni probabilità andrà a ricoprire il ruolo di vicepresidente.
VITERBO – Alessandro Romoli è il nuovo presidente della Provincia. Un successo già dato per scontato alla vigilia, vista la forza numerica dell’alleanza tra Pd e Forza Italia sul territorio. Ampio il margine di scarto, pari al 65% dei voti espressi, sul rivale Alessandro Giulivi, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia.
Intorno all’una la proclamazione del giovane sindaco di Bassano in Teverina a numero uno di Palazzo Gentili. Sarà l’uomo della continuità rispetto all’amministrazione provinciale guidata da Pietro Nocchi, che con ogni probabilità andrà a ricoprire il ruolo di vicepresidente.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















