Leogrande al Mammagialla e al Cosmonauta per presentare La Frontiera
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L'appuntamento con il pubblico invece è alle 18 al Cosmonauta. Gli appuntamenti sono organizzati e promossi da Arci Solidarietà Viterbo e dalle associazioni Gli Asini e Antigone

Alessandro Leogrande presenta La Frontiera presso il carcere Mammagialla. Il giornalista e scrittore è vicedirettore del mensile Lo Straniero, collaboratore di quotidiani e riviste e conduttore radiofonico a RadioTre, sarà presente nella mattinata di domani presso la Casa circondariale di Viterbo insieme al giornalista Giuliano Battiston per un incontro con i detenuti. Nel tardo pomeriggio, alle 18, l’incontro con il pubblico al Cosmonauta a Pianoscarano a Viterbo.

Gli appuntamenti sono organizzati e promossi da Arci Solidarietà Viterbo e dalle associazioni Gli Asini e Antigone. “Attraverso inchieste e testimonianze – scrivono gli organizzatori – La frontiera offre un punto di riferimento fondamentale sulla storia recente delle migrazioni verso l’Europa”.

 

Dal prologo del libro

“C’è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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