
IL CORNER DEL PROFESSORE – Sono di Viterbo e lo posso affermare: i viterbesi sono gretti e invidiosi e diventano immediatamente insicuri. Se lo dicesse qualcuno di fuori mi darebbe fastidio ma io lo posso dire. Sono come tutti vittima di istinti gretti e non certo nobili ma quando parlo in pubblico e scrivo, soprattutto sui social, mi comporto come è giusto fare: metto in risalto il positivo della città e terra che tengo stretta al cuore.
Arriva Alessandro Borghese e Sky. Dopo qualche mese andiamo in onda sulla televisione. Non ho visto la trasmissione ma a giudicare dai commenti sui social e da quello che mi ha raccontato qualche amico al telefono abbiamo perso un’occasione. Perché?
Qualcuno ha parlato di Susianella senza citare che è stata votata dal Gambero Rosso come migliore in Italia nella sua categoria. Qualcuno ha dato come voto 1 in una scala da 1 a 10 a un collega. Se fossi un turista girerei al largo da Viterbo. Non so di preciso cosa venga detto nella trasmissione ma sia il tenore delle conversazioni che le descrizioni dei piatti non sono quelli che dovrebbe proporre una città aperta e invitante. Dobbiamo avere consapevolezza per poi avere un’identità e quindi una pianificazione per un’economia che funzioni per tutti. Cosi non va assolutamente.
Siamo gli artefici della nostra condizione. Per favore dite no alle prossime proposte di partecipazione a tutto. Basta con le figuracce. Dobbiamo imparare a essere orgogliosi di quello che abbiamo. Altrimenti potete andare altrove o potete andare a lezione di viterbesità. Questa terribile invidia che vi spinge alla insicurezza è deleteria.
Probabilmente parlando con chi ha dato voto 1 su 10 ne sentiremmo delle belle ma “chissenefrega”. Quando parliamo di Viterbo sulla rete nazionale o la presentiamo ai turisti dobbiamo concentrarci su quello che funziona e gli aspetti positivi. Non siete d’accordo?
Da Bolsena l’associazione “Di Tuscia un pó” parte una volta all’anno e va in Germania a proporre i prodotti Tuscia. Cosa pensate, danno voto 1 su dieci ai colleghi che vendono gli stessi prodotti? Domenica 2 febbraio intervisto Paola Dottarelli di Bolsena sui canali social di Tuscia in Fiore e La Fune e mi faccio raccontare cosa si dice quando si propone la Tuscia fuori dalla provincia di Viterbo.
Basta, questo è autolesionismo. Se non avete qualcosa di bello da dire su Viterbo e i piatti viterbesi state zitti, almeno su tutti i canali a cui
si può accedere da tutto il mondo. Anzi, parlate di Acqua cotta tradizionale, di mozzarelle e di Susianella. Il turismo porta soldi e la curiosità porta molti turisti.mLa Tuscia ha prodotti enogastronomici unici al mondo. D’accordo?


















