Alessandra Troncarelli riempie piazza San Lorenzo e carica i suoi: "Siamo una squadra"
troncarelli 0
800x120 (1)
VITERBO - Tra i temi attraversati i progetti del Pnrr, da realizzare entro il 2026 con attenzione e competenza. Quindi la cittadella della cultura che, grazie a Regione Lazio, nascerà all'ex ospedale degli Infermi. Troncarelli ha parlato di una città inclusiva, per i cittadini di tutte le età. 

VITERBO –  Alessandra Troncarelli riempie una delle piazze più significative del capoluogo. Un venerdì pomeriggio importante per una delle favorite nella corsa a Palazzo dei Priori.

E’ il giorno della presentazione della squadra con tutti i 239 candidati che la sostengono presenti all’appuntamento. Circa un migliaio ad ascoltare il discorso della candidata, che dal palco ha messo in evidenza i suoi punti di forza, che le derivano dall’esperienza maturata in questi anni, con l’importante incarico di assessore regionale, e dall’appartenenza a uno dei partiti più significativi come il Pd. 

“Siamo una squadra – così Troncarelli – ha guardato negli occhi i suoi”. In diversi hanno preso la parola per portare il proprio sostegno alla causa. Tra questi il consigliere regionale Enrico Panunzi, figura di punta della politica viterbese.

”I cittadini saranno la voce della nostra amministrazione – così in un passaggio Troncarelli – che farà tornare ordinario quello che finora è stato considerato straordinario. Spazio alla visione di rilancio che ci appartiene, per ridare dignità a Viterbo”. 

Tra i temi attraversati i progetti del Pnrr, da realizzare entro il 2026 con attenzione e competenza. Quindi la cittadella della cultura che, grazie a Regione Lazio, nascerà all’ex ospedale degli Infermi. Troncarelli ha parlato di una città inclusiva, per i cittadini di tutte le età. 

 

 

 

 

 

 

 

800 Confartigianato
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
monastero interno
asvis 2
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Onda
Fune 300x300
POST FB 02