Alessandra Troncarelli da Santa Barbara: "Non c'è onore più grande di portare la fascia tricolore della tua città"
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VITERBO - Piazza piena e la convinzione, espressa dalle parole del consigliere regionale Enrico Panunzi, che da martedì si dovrà ragionare sulla seconda fase di questa partita elettorale. 

VITERBO – Alessandra Troncarelli chiude la campagna elettorale da Santa Barbara, in piazza degli Etruschi. Una scelta fatta per sottolineare l’importanza dei quartieri nel suo progetto di città.

Piazza piena e la convinzione, espressa dalle parole del consigliere regionale Enrico Panunzi, che da martedì si dovrà ragionare sulla seconda fase di questa partita elettorale. 

“Chiudiamo qui, al fianco dei quartieri, la nostra campagna elettorale – le parole di Alessandra Troncarelli”. Nel suo discorso parla di lavoro, decoro urbano e sottolinea quanto Regione Lazio ha fatto negli ultimi nove anni anche per il capoluogo della Tuscia, mettendo in campo azioni che contengono una visione della città come la riqualificazione dell’Ospedale Vecchio degli Infermi, dove dovrà nascere un borgo della cultura, e il recupero del complesso di San Simone e Giuda.

Un passaggio importante sui soldi del PNRR che arriveranno e dovranno essere spesi entro il 2026, altrimenti bisognerà restituirli. “Quello che dobbiamo affrontare sarà un periodo di grande lavoro, serve capacità e impegno e abbiamo dimostrato di riuscire a fare le cose”. Così Troncarelli. 

 

 

 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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