
Dopo il difficile incontro in Regione, alcuni dei 26 disabili potrebbero vedersi con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Viterbo. È atteso per questi giorni, forse già oggi, l’incontro con Alessandra Troncarelli con alcuni dei disabili dell’associazione per la Vita Autonoma che da maggio 2016, hanno perso l’assegno terapeutico cancellato con un colpo di spugna da Regione e Asl di Viterbo grazie al quale hanno sopravvissuto dignitosamente negli ultimi 37 anni.
Tanti ne sono passati infatti da quando fu avviato il progetto per far uscire i disabili da Villa Immacolata regalandogli una speranza di vita reale. Un progetto che ha permesso a molti di loro di avere una famiglia e di integrarsi nella vita cittadina. Un progetto vincente al quale sono susseguite delle convenzioni, che la Regione ha deciso di cancellare, perché la legge non permetterebbe più di sostenere, anche se alternative potevano essere trovate, se solo lo si fosse voluto politicamente.
Una decisione che ha avuto una influenza decisiva nella vita dei 26, alcuni già al lumicino delle energie dopo quasi tre mesi di pasta in bianco e affitti non più pagati. Proprio per tamponare le situazioni peggiori, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini ha promesso di dare ascolto alle esigenze dei disabili invitandoli a rivolgersi all’assessorato delle politiche sociali guidato da Alessandra Troncarelli.
Un incontro il cui esito è difficile da immaginare. Troncarelli infatti è vicina al consigliere regionale Enrico Panunzi, con il quale i disabili si sarebbero confrontati aspramente per convincerlo ad appoggiare l’idea dell’istituzione di un fondo che possa andare incontro alle loro impellenti necessità. Un incontro che potrebbe precedere quello con il consigliere regionale stesso, al lavoro insieme alla maggioranza regionale al collegato del bilancio, documento con il quale potrebbe essere salvati i 26 usciti dal progetto di Vita Autonoma, insieme ai loro omologhi di tutta la Regione.


















