Alcuni cittadini hanno sistemato la panchine in peperino vandalizzate a Grotte
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Insieme al consigliere comunale Elpidio Micci un gruppo di cittadini ha sistemato le panchine in peperino di via della Stazione oggetto di un atto di vandalismo: “Stanchi di essere presi in giro”. Lo riporta lo stresso consigliere di opposizione che punta il dito contro l’amministrazione Michelini.

Ristrutturazioni home-made: a Grotte Santo Stefano un gruppo di cittadini, insieme al consigliere comunale Elpidio Micci, ha sistemato le panchine in peperino di via della Stazione oggetto di un atto di vandalismo: “Stanchi di essere presi in giro”. Lo riporta lo stresso consigliere di opposizione che punta il dito contro l’amministrazione Michelini. “Quando i Cittadini si vedono costretti a risolvere le varie problematiche sul territorio sostituendosi ai doveri dell’amministrazione – ha detto – significa che la politica ha fallito e non è la prima volta che ciò succede. Solamente qualche mese fa – ha aggiunto – sempre in via della Stazione un gruppo di genitori si sono riuniti e hanno ripulito tutta l’area dei giardini pubblici dove i loro bambini tutti i giorni giocano”.

Micci ricorda poi che qualche esponente della Giunta avrebbe promesso degli interventi per un rinnovamento del giardino stesso. “In particolare – ancora il consigliere grottano – giochi nuovi e la sistemazione della staccionata che delimita i giardinetti. Sono passati tre mesi dalle promesse ad oggi ancora non si è visto nulla. Il Sindaco più volte in Consiglio Comunale ha dichiarato che le Frazioni devono avere pari dignità rispetto a Viterbo, ma i cittadini sono stanchi di essere presi in giro”.

Micci conclude annunciando nuovi interventi. “Nei prossimi giorni – ha concluso – se nessuno provvederà a rendere funzionali e decorosi i giardini pubblici dove tutti i giorni i nostri bambini giocano, faremo da soli”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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