Al via Resist, Trulli (Arci): "ricordiamo la Resistenza per riattualizzarne i valori nel presente"
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“Ricordare la Resistenza, per riattualizzarne il valore nel presente”. Marco Trulli ha presentato questa mattina a Radio Verde, ospite di Funamboli, la decima edizione di Resist.
Marco Trulli

“Ricordare la Resistenza, per riattualizzarne il valore nel presente”. Marco Trulli ha presentato questa mattina a Radio Verde, ospite di Funamboli, la decima edizione di Resist. Il progetto prevede una lunga serie di iniziative per celebrare la liberazione dal nazifascismo, sessantanove anni dopo la fine della 2^ guerra mondiale e della guerra civile che scosse il nostro paese.

Resist, nato a Viterbo e promosso dal Comitato provinciale dell’Arci, è ormai un punto di riferimento per le celebrazioni per la festa della Liberazione ed è stato adottato anche dall’Arci a livello nazionale. Il contenitore sarà presente in numerose città italiane, da Lamezia Terme a Campobasso, da Savona a Verona. A Viterbo e provincia si parte questa sera con lo spettacolo Spartiti. Droni, letture, suoni e narrazioni di Jukka Reverberi (Giardini di Mirò) e Max Collini (Offlaga Disco Pax) alle 21.30 alla Sala Gatti.

Domani, 25 aprile, iniziative a Civita Castellana, Capranica e a Montefiascone con una mostra dedicata a Francesco “Zaltron” Silva e Delio Ricci. Il 26 aprile da segnalare la Cena Resistentexsempre a cura di Mancuso Brothers che cucineranno e suoneranno presso la Fattoria di Alice insieme a Angelo “Sigaro” Conti, Cristiano Armati e Yari Selvetella. Domenica 27 a Viterbo l’iniziativa in collaborazione con ZTL per riconquistare le piazze liberate dalle auto Up@giotto in piazza del Gesù e lo spettacolo Drug Gojko con Pietro Benedetti.

Resist avrà anche una appendice a maggio: in particolare il 3 con lo spettacolo teatrale di Elena Vanni “Bim Bum Bang” e il 4 con l’anteprima della ventesima edizione di Immagini dal sud del mondo con la proiezione del film Indebito di Andrea Segre con Vinicio Capossela.

 

Per informazioni dettagliate sul programma consultare il sito di Resist

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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