Al via "Luci sulla ceramica" a Valle Faul
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Al centro culturale di Valle Faul, domani alle 10,30, con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit - Cna: “Occasione di contatto tra i giovani e chi produce”

VITERBO- “Luci sulla ceramica: le persone, le tecniche, i racconti”. Saranno tre ceramisti i protagonisti del primo dei quattro “Dialoghi con gli artigiani” che la Cna di Viterbo e Civitavecchia, con la collaborazione della Regione Lazio – Programma Lazio Creativo e della Fondazione Carivit, organizza in contemporanea con la mostra concorso Forme e colori nella terra di Tuscia, in corso nei magnifici spazi del Centro Culturale di Valle Faul, a Viterbo.

Domani, lunedì 29 aprile, alle 10,30, Fausto Maria Franchi, romano, noto, a livello internazionale, soprattutto per la sua attività di orafo, Vincenzo Dobboloni, che da più di 40 anni si occupa con passione di ceramica artistica nel suo suggestivo laboratorio, a Civita Castellana, e Daniela Lai, tra le artigiane che a Viterbo hanno recuperato la Zaffera, racconteranno agli studenti le loro esperienze ed entreranno nel vivo delle tecniche utilizzate nella lavorazione della ceramica, con il coordinamento di Ivana Pagliara, della Promotuscia, che cura gli incontri rivolti ai giovani.

In apertura della mattinata, sarà però un’orafa, Pina Perazza, che opera a Vignanello, a prendere la parola, per proporre una riflessione sul tema: “La visione: l’artigiano in transizione. Verso una nuova educazione artigiana”.
“Questa tredicesima edizione della manifestazione dedicata all’artigianato artistico e al design guarda con grande attenzione ai giovani, che, come ha scritto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel messaggio che ci ha inviato, chiedono nuove opportunità, esperienze da poter declinare per il futuro, formazione e competenze qualificate per competere con i loro coetanei di tutto il mondo – osserva Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia -. I dialoghi in programma offrono sicuramente una importante occasione di contatto tra i ragazzi e imprese creative che costituiscono un patrimonio prezioso ed unico per il nostro territorio”.

Ed ecco gli altri appuntamenti. Venerdì 3 maggio, “Cronache di straordinaria innovazione”, con Alessio Gismondi (falegname designer), Leonardo Ceccarini (costruttore di chitarre), Umberto Basili (esperto di marketing) e Andrea Taurchini (It Logix – FabLab Viterbo). A seguire, è prevista una visita guidata al vicino FabLab.
Lunedì 6 maggio, “Storie in punta di ago”, con lo stilista Franco Ciambella.
Mercoledì 8 maggio, “Un liutaio italiano a cavallo di due millenni, 1979 -2019”, con Andrea Di Maio.
Ieri, intanto, nel salone a pianoterra del Centro Culturale, l’Antica Legatoria Viali ha allestito un laboratorio per mostrare dal vivo come nasce la copertina di un libro. Un lavoro che richiede abilità manuale nell’utilizzo di una tecnica antica e tanta passione. E oggi, dalle 16,30 alle 18, si passerà alla finitura e alla decorazione del pregevole prodotto in pelle. L’arena con gli artigiani al lavoro è tra le novità di questa edizione.

Forme e colori ha il patrocinio, oltre che della Regione Lazio e della Fondazione Carivit, di Città di Viterbo, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo e OmA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte.

La mostra è aperta, fino al 12 maggio, tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è libero.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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