Al via lo smart learning al complesso scolastico Cardinal Ragonesi
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L'istituto sta organizzando la didattica e il rispetto dei programmi d’insegnamento ministeriali a distanza per affrontare la chiusura dovuta al Covid-19

VITERBO- Per affrontare l’emergenza Covid–19 Coronavirus e la relativa sospensione dell’attività didattiche, il complesso scolastico cardinal Ragonesi di Viterbo, gestito dall’associazione pedagogia moderna (Apem), mette in atto lo smart learning, cioè l’insegnamento a distanza per tutte le classi della prestigiosa scuola della Tuscia.

La didattica e il rispetto dei programmi d’insegnamento ministeriali si realizza a distanza attraverso l’utilizzo di classi virtuali e altri strumenti e canali digitali che permettono ai docenti di svolgere una piena e completa attività didattica interattiva che favorisce, non solo la continuità didattica e il diritto allo studio ma soprattutto, la costante relazione con gli alunni e la socializzazione tra gli stessi.

La nostra istituzione in collaborazione con la direzione scolastica, i docenti e tutto il personale educativo, amministrativo, tecnico e ausiliare sta reagendo molto bene all’emergenza, continuando a svolgere ognuno il proprio servizio, al fine di rispettare quanto richiesto dal Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus, ma riuscendo al contempo ad annullare gli effetti dovuti alla sospensione fisica dell’attività didattiche”.

“Dopo una lunga e impegnativa giornata di formazione abbiamo avviato le prime lezioni di didattica a distanza con le sezioni pilota e da oggi lo smart learning si applica in tutte le classi.
Ringraziamo per il supporto tecnico R-Store Apple, Cisco e Apple Education Milano che hanno messo a disposizione della scuola la piattaforma Cisco Webex che offre libertà di progettazione, organizzazione e gestione delle classi, dando così l’opportunità alla nostra comunità scolastica di ritrovarsi anche se a distanza nuovamente insieme.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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