Al via l’iter per i nuovi led allo stadio Rocchi

VITERBO – Si è svolta ieri la commissione di vigilanza per valutare l’apposizione dei nuovi led pubblicitari presso lo stadio della Viterbese.
VITERBO – Si è svolta ieri pomeriggio negli uffici del Comune di Viterbo, la prima commissione cittadina di vigilanza per valutare l’apposizione di nuovi led pubblicitari all’interno dello stadio Rocchi.
Gli impianti elettronici richiesti dalla società sono ora al vaglio dei tecnici che devono definirne la legittimità.
Non poche polemiche aveva sollevato l’apposizione del mega schermo centrale da parte della Viterbese, nei prossimi giorni la commissione comunale procederà al sopralluogo al termine dell’esame progettuale di questi giorni.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















