Al via le quattro giornate di Civita Cinema 2019, arriva Giovanni Veronesi
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BAGNOREGIO - Attori, registi e maestranze del cinema si incontreranno e incontreranno il pubblico da giovedì 27 a domenica 30 giugno.

BAGNOREGIO – Tutto pronto per l’inizio di Civita Cinema 2019. Quattro giornate in cui Bagnoregio mostra uno dei suoi volti più belli e diventa luogo d’incontro per professionisti e appassionati del genere.

Attori, registi e maestranze del cinema si incontreranno e incontreranno il pubblico da giovedì 27 a domenica 30 giugno. Diverse le location coinvolte in un’edizione che vede nell’appuntamento serale di piazzale Biondini (ore 21.30) il momento degli assi. L’inizio è affidato a Giovanni Veronesi, che proprio dal palco Biondini (giovedì sera, oggi) si racconterà, prima della proiezione sotto le stelle di ‘Non è un paese per giovani’.

Veronesi inizia a lavorare con Francesco Nuti ma ottiene la fama al fianco di Pieraccioni, con il quale collabora come sceneggiatore dal 1995 a oggi. Il successo come regista grazie a film come ‘Che ne sarà di noi’, ‘Manuale d’amore’, ‘Genitori & Figli – Agitare bene prima dell’uso’. Nel 2017 esce ‘Non è un paese per giovani’.

Seguiranno sul palco di piazzale Biondini Vittorio Sgarbi con lo spettacolo su Leonardo da Vinci (venerdì 28) e Pupi Avati (sabato 29) con la proiezione di ‘Un ragazzo d’oro’. La notte della chiusura (domenica 30 giugno) tutto si sposta a piazza Cavour per il concerto del premio Oscar Nicola Piovani, destinato a scrivere una pagina della storia contemporanea di Bagnoregio.

“Questo Festival nasce con l’idea di non fermarsi alla proiezione dei film. Puntiamo a far vivere al pubblico un’esperienza collettiva e coinvolgere tutti attivamente nell’evento. Nelle varie location che vivremo durante le giornate passeranno storie, racconti, esperienze, ricordi. Un tesoro umano e professionale che sarà messo a disposizione di chi vorrà stare con noi. Ringraziamo i tanti partner istituzionali e commerciali che sostengono il progetto e affrontiamo questa terza edizione con emozione e la convinzione che tutto andrà per il meglio”. Così i direttori artistici Vaniel Maestosi e Glauco Almonte.

Entusiasta anche l’amministrazione comunale di Bagnoregio. “Ci prepariamo a vivere quattro giornate importanti – le parole del sindaco Luca Profili – e ad accogliere uomini e donne che stanno costruendo e costruiranno la storia del cinema italiano. Bagnoregio conferma la propria centralità e la propria convinzione dell’importanza della cultura nella promozione dei territori. Avere ospiti attori e registi nel nostro paese aumenta le possibilità di essere scelti per le riprese di nuovi film e questo è un obiettivo strategico che dobbiamo perseguire in maniera sempre più attenta, per le importanti ricadute che è capace di attivare”.

La giornata di apertura inizia alle ore 11 all’Auditorium Taborra con ‘Amaranto’ di Emanuela Moroni e Manuela Cannone. Un documentario-racconto in cinque tappe sulla vita di un essere umano. Le storie dei cinque protagonisti offrono lo spunto per riflettere su scelte di vita lontane da quelle convenzionali e più vicine ai reali bisogni dell’essere umano e del pianeta.

Sempre al Taborra appuntamento alle 16.30 con ‘DentroFuori’ di Roberto Orazi. Documentario che racconta le storie di un gruppo di pazienti psichiatrici che da molti anni frequentano il Centro Diurno della Comunità Terapeutica Reverie.

Rinviato l’incontro con Valeria Solarino, da programma previsto questo giovedì alle ore 19 al Belvedere. A breve l’organizzazione del Festival comunicherà una nuova data. Alle 23.30 al Magna Civita la proiezione di Sharing, contometraggio di Emanuela Moroni e Manuela Cannone.

Ogni ulteriore informazione sul sito www.civitacinema.it . Segui su Facebook @CivitaCinema e Instagram @civitacinema.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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