Al via la terza edizione delle Giornate per l’ambiente
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CAPODIMONTE - Appuntamento per sabato primo giugno dalle 10 alle 14 alla Bella Verde con il mercato contadino. Alle 11 il ciclo d’incontri Donne e territorio.

CAPODIMONTE – Numerose anche quest’anno le realtà associative che danno vita a Un lago da amare, terza edizione delle Giornate per l’ambiente.

L’iniziativa ruota attorno alla data del 5 giugno, giornata dedicata all’ambiente fin dal 1972 per volontà dell’Onu. Il programma Un lago da amare è diffuso in varie località attorno al lago di Bolsena, lì dove sono operative associazioni di cittadine e cittadini sensibili alla salvaguardia del nostro meraviglioso e variegato territorio.

Sabato 1 giugno dalle 10 alle 14 a La bella Verde di Capodimonte ci sarà il mercato contadino della comunità rurale diffusa dove si potranno trovare prodotti di qualità e anche produzioni derivanti da una collaborazione tra lavoratori migranti, vittime di sfruttamento e caporalato e aziende agricole biologiche, appartenenti a una filiera trasparente in cui la tutela dell’ambiente e dei lavoratori sono al centro di un nuovo modo di produrre, virtuoso e legale.

Alle 11, per il ciclo d’incontro Donne e territorio, verrà presentato il Manuale di permacultura integrale di Saviana Parodi Delfino.

Alle 13,30 verrà servito il pranzo con Il piatto del contadino a cura di Vittoria e Luca.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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