Al via la seconda edizione del festival teatrale “NarrAzioni”
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Dal 18 febbraio torna al Mat di Viterbo la rassegna “NarrAzioni” . Quattro spettacoli a cura di HùRum Teatro, Compagnia Teatraedro e Arpa.

Dal 18 febbraio torna al Mat di Viterbo la rassegna “NarrAzioni” . Quattro spettacoli a cura di HùRum Teatro, Compagnia Teatraedro e Arpa.

Apre la rassegna sabato 18 febbraio alle 21,30 Ulderico Pesce con “Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia”. Il racconto scenico, scritto con Federico Imposimato e con interventi video del giudice stesso, vuole prima di tutto contribuire alla scoperta della verità e alla sua divulgazione.

Domenica 19 febbraio alle 18,30 lin scena la compagnia HùRum Teatro che presenta lo spettacolo “Diario di Eva” tratto da Mark Twain per la regia di Silvia Giorgi con Berta Filacchione e con le musiche di Fabio Porroni. Il linguaggio usato prende spunto da una traduzione al testo di Dario Fo e Franca Rame.

La rassegna riprenderà poi sabato 1 aprile alle 19,30 con “Drumul. La strada”, scritto e diretto da Lorenzo Di Matteo con Marius Bizau, attore italo-romeno. Regia di Francesca Archibugi.

A concludere la rassegna, la compagnia Arpa domenica 2 aprile alle 18,30 porta in scena “Grasse matinée”, tratto dal testo di René de Obaldia con Eva Genova e Tiziana Di Nunno.

Nell’edizione 2016 sono stati rappresentati spettacoli di narrazione sul tema “Storie e suoni dal mondo”. Quest’anno saranno i personaggi stessi che si raccontano, in tessiture drammaturgiche dove sono le loro storie a diventare protagoniste

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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