Al via la seconda edizione del festival dell'Ecologia integrale
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MONTEFIASCONE- Dal 23 al 26 giugno torna, nella cittadina falisca, il festival sull'ecologia

MONTEFIASCONE-La seconda edizione del festival dell’Ecologia integrale si terrà a Montefiascone dal 23 al 26 giugno. Il festival è organizzato dall’associazione Rocca dei Papi, per un’ecologia integrale, presieduta dall’arcivescovo titolare di Montefiascone e segretario della Congregazione delle cause dei santi, monsignor Fabio Fabene, e ha il sostegno della regione Lazio e del comune di Montefiascone. Relatori di alto profilo incontreranno il pubblico nella suggestiva cornice di piazza Urbano V, all’ombra della Rocca dei Papi, approfondendo tematiche attuali in modo divulgativo e coinvolgente.

“Le tre ‘p’ indicanti persona, pianeta e prosperità sono il filo conduttore di quest’anno che unirà gli interventi multidisciplinari nelle quattro giornate del festival – affermano dall’associazione Rocca dei Papi, per un’ecologia integrale –. A queste si aggiunge un’altra ‘p’, la più importante: quella di pace, a fronte di un contesto internazionale dove le guerre rappresentano purtroppo una costante. Dalle più lontane e meno conosciute a quelle più vicine che insanguinano anche l’Europa, come il conflitto in Ucraina invasa dalla Russia“.

Spettacoli teatrali, concerti e performance di danza arricchiranno il programma della manifestazione. Nella giornata conclusiva del 26 giugno sarà celebrata la santa messa nella cattedrale di Santa Margherita. Sarà inoltre consegnato a illustri personalità della cultura, delle istituzioni, dell’imprenditoria e della politica italiane il premio “Custode della Casa comune”, che vuole essere un riconoscimento per chi si impegna in modo costante e risoluto nella promozione di un’ecologia integrale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per essere aggiornati è possibile seguire la pagina Facebook “Festival dell’Ecologia Integrale”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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