Al via il fine settimana dedicato alle botteghe artigiane di Viterbo
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VITERBO- Il sindaco Giovanni Arena alla vigilia della due giorni dedicata ai laboratori e alle visite guidate nel centro storico

VITERBO- Ci siamo. Domani e domenica saranno due giorni interamente dedicati alla storia e all’arte della ceramica, tra immersioni in prima persona nei laboratori e visite guidate. Buongiorno Ceramica! è l’occasione che Comune di Viterbo e Cna forniscono a tutti per scoprire un mondo ricchissimo di passione e bellezza.

La manifestazione, nata su impulso dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, consente di entrare nei luoghi storici e in quelli in cui si lavora, in cui questa arte è ancora viva, entrambe le giornate dalle 9 alle 20.

In via San Pellegrino, a pochi passi, ce ne sono tre: Percorsi Artistici di Cinzia Chiulli (numero civico 27), Bottega d’Arte di Daniela Lai (all’8), entrambe botteghe artigiane, e Lab33 di Elena Urbani (ovviamente, al 33). Nel primo, riprendono vita, attraverso i tarocchi, tanti secoli della città con i suoi personaggi storici e i pellegrini che percorrono la via Francigena possono imprimere il proprio nome su orme in ceramica.

Nel secondo, vengono recuperati il decoro medioevale viterbese e la rarissima decorazione in rilievo a zaffera. Nel terzo, spazio alla sperimentazione di diverse tecniche e all’approccio dei bambini alla manipolazione dell’argilla.

In via Cavour 45, Creazioni Daniela di Daniela Lombardo vede protagonisti i bassorilievi, ispirati soprattutto a Viterbo e alla Macchina di Santa Rosa. E infine in via dei Mille 39/42 la cooperativa Agatos Onlus, che opera in ambito di riabilitazione psichiatrica e propone laboratori di ceramica tra le attività socio – riabilitative di tipo espressivo, allo scopo di offrire agli allievi un bagaglio di conoscenze tecniche che facilitino l’acquisizione di un ruolo attivo anche in ambito lavorativo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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