Al via il convegno “Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura”
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VITERBO - Sarà questo il tema del XV convegno nazionale dell’Associazione italiana società scientifiche agrarie (Aissa), che si terrà al Polo di Agraria dell’Università della Tuscia il 14 e 15 febbraio.

VITERBO – Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, sulle foreste e sull’ambiente rurale in Italia: Sarà questo il tema del XV Convegno nazionale dell’Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie (AISSA), che si terrà al Polo di Agraria dell’Università della Tuscia il 14 e 15 febbraio.

I lavori si pongono l’obiettivo di analizzare le tendenze in atto dei cambiamenti climatici in Italia e di approfondire le conoscenze sugli effetti indotti da tali cambiamenti e prevedibili per il futuro sui sistemi di produzione agricola e zootecnica, sull’ambiente forestale e sul territorio rurale. Verranno inoltre presi in esame i risultati delle ricerche su metodi di monitoraggio e previsione dei cambiamenti climatici, di prevenzione e di mitigazione degli effetti negativi.

Al convegno parteciperanno numerosi accademici e ricercatori delle varie discipline scientifiche appartenenti alle 22 società scientifiche riconosciute dal Miur nell’area agraria: dalla patologia vegetale alla zootecnia, dall’ecologia alle tecnologie alimentari fino alle produzioni vegetali, all’ingegneria e all’economia agraria.

È inoltre prevista la partecipazione di Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo e di Alessandra Pesce, sottosegretario di Stato del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.
Per informazioni: aspa@unitus.it.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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