Al via il bando per l’occupazione di suolo pubblico. Interessati bar e ristoranti

VITERBO – Bar e ristoranti avranno la possibilità di allargarsi all’ esterno. Il bando concede l’occupazione del suolo pubblico per cinque mesi, dal primo giugno fino al primo novembre. Le domande vanno presentate entro il 25 maggio.
VITERBO – Il comune di Viterbo ha predisposto il bando per l’occupazione di suolo pubblico.
Bar e ristoranti, duramente colpiti dall’ emergenza Covid, potranno tornare a lavorare. Maggiori spazi all’ esterno daranno la possibilità agli esercenti di rispettare le norme sul distanziamento sociale senza diminuire il numero dei coperti.
Chi fa domanda può ampliare le aree già concesse o fare richiesta di un nuovo spazio.
Il bando concede l’occupazione del suolo pubblico per cinque mesi, dal primo giugno fino al primo novembre. Le domande vanno presentate entro il 25 maggio.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















