Al via i lavori per Villa Lante

Villa Lante è sulla strada giusta. I soldi stanziati del Ministero hanno dato la possibilità per la prima gara d'appalto funzionale a lavori di sistemazione della "mamma" dei giardini all'italiana.
Villa Lante, arrivano i primi soldi per il restauro e la sistemazione. La ditta Sia Garden si è aggiudicata la gara d’appalto, indetta dal Ministero dei Beni Culturali, per i primi lavori di sistemazione. Al bando di gara hanno risposto sette ditte e la società in questione se l’è aggiudicata con il massimo ribasso per 105mila euro a fronte di 111mila di base di partenza.
Con questi soldi uno dei luoghi più interessanti della provincia di Viterbo potrà riacquistare al meglio il proprio fascino.
Altro dagli stessi argomenti:Villa Lante
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















