Al Teatro Unione in scena Mirrors
Teatro-Unione
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VITERBO - Lo spettacolo per ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, con scenografie digitali, in programma mercoledì 6 aprile alle 11.

VITERBO – Mercoledì 6 aprile alle ore 11 al Teatro Unione di Viterbo debutta Mirrors, la nuova produzione della Compagnia Fuori Contesto, dedicata ai ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni. Uno
spettacolo con scenografie digitali, a partire dalle voci dei ragazzi e delle ragazze che la Compagnia ha ascoltato in questi ultimi anni.

Una prima ancor più significativa: un matinée dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell’ambito delle attività nate dalla collaborazione tra il Comune di Viterbo e  ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio.

Lo spettacolo è vincitore del bando In Viva Voce 2020 a cura di ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio, prodotto dalla Compagnia Fuori Contesto e Hubstract – Made for Art, con il contributo della Regione Lazio.

“Chi sono?” Questa la domanda che si fanno un po’ forzatamente i due protagonisti durante lo
spettacolo, nel momento della loro vita in cui si sentono sospesi tra il bambino che era e l’adulto che verrà. Alix ed Alex, amici d’infanzia, ispirati dalla storia di Alice nel paese delle meraviglie, si interrogano e scoprono, attraversando lo specchio, la loro identità in crescita. Saltano tra il dentro e il fuori e provano insieme a crescere. L’amicizia li tiene stretti e li fa sentire al sicuro in questo viaggio di scoperta, dove l’immaginazione sembra essere l’unica possibilità per scoprire e svelare il mistero della crescita.

Un dialogo continuo, tra loro e non solo, tra il dondolare delle loro emozioni: “pianti e risate allo stesso tempo che rovesciano il cuore” dice una ragazza quindicenne in uno dei video presenti nello spettacolo. In scena, gli specchi sono parete di proiezione video delle incertezze, finestre sul mondo di altri ragazzi e ragazze, ma soprattutto porte verso quel mondo fantastico di Alice nel paese delle meraviglie, dove tutto è capovolto eppure così capace di mostrare la strada.

“Lo spettacolo è realizzato a partire da una ricerca sul campo che abbiamo condotto in questi due anni, online e dal vivo, coinvolgendo circa 300 adolescenti delle scuole e dei laboratori di teatro condotti a Roma” – dichiara l’autrice e regista Emilia Martinelli – “ascoltare e dare voce attraverso lo spettacolo ai pensieri e alle emozioni di questi ragazzi e ragazze è diventato oggi ancora più urgente per rompere il silenzio e la chiusura nella quale questa pandemia li ha relegati”.

Credits
Progetto vincitore del bando In Viva Voce 2020 a cura di Atcl.
Scritto e diretto da Emilia Martinelli
Con Jessica Bertagni e Michele Breda
Movimento scenico Chiara Casciani ed Emilia Martinelli

I ragazzi e le ragazze nei video: Viola Bufacchi, Elsa Ceddia, Lukman Cortoni, Alessio Falciatori,
Anna Profico, Daniele Prosperococco.
Assistente alla regia Carlotta Solidea Aronica
Scenografie digitali e grafic design Luigi Vetrani
Video ragazzi e ragazze, stage mapping e mixer video live Stefano Fiori
Disegno luci David Barittoni
Realizzazione oggetti di scena Vasco Araldi
Producer e Comunicazione Silvia Belleggia
Foto di scena Alessandro Stazzonelli
Produzione: Compagnia Fuori Contesto, Hubstract Made for Art
Con il contributo della Regione Lazio.

Biglietto: 5 euro

Teatro dell’Unione
piazza Giuseppe Verdi – Viterbo
La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.
Aperto anche di domenica, con gli stessi orari, solo in caso di spettacoli o altre attività.
Chiuso il lunedì.

Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e teatrounioneviterbo@gmail.com
Tel. 388.95.06.826
Facebook Teatro dell’Unione
Twitter @teatrounione
Instagram @teatrounione

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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