Al Teatro Unione è 'Musica Infinita'
arturo stalteri
800 Monastero
VITERBO - Il compositore e pianista intercetta varie traiettorie. Passato, presente e futuro si incontrano nel medley dedicato a Erik Satie, John Cage e Brian Eno. Arturo Stàlteri traccia una linea di congiunzione tra il suo ultimo album TRILOGY e il precedente LOW & LOUD.

VITERBO – Nell’ambito degli appuntamenti musicali del cartellone del Teatro dell’Unione promosso da Comune di Viterbo e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, un pomeriggio dedicato alle note magiche di Arturo Stàlteri nel concerto per pianoforte Musica Infinita domenica 9 febbraio ore 17.30.

Il compositore e pianista intercetta varie traiettorie. Passato, presente e futuro si incontrano nel medley dedicato a Erik Satie, John Cage e Brian Eno. Arturo Stàlteri traccia una linea di congiunzione tra il suo ultimo album TRILOGY e il precedente LOW & LOUD.

Stàlteri rende omaggio a D. Scarlatti, attraverso la SONATA IN FA MINORE K4662; si ispira ai quadri visionari del pittore fiammingo Hieronymus Bosch (IL GIARDINO DELLE DELIZIE), alla Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien (TRE ANELLI AI RE DEGLI ELFI, THE RIDE OF THE ROHIRRIM), e non dimentica il suo amore per i Rolling Stones (BRIAN E ANITA). E il mare evocato dall’artista è quello malinconico e poetico di TRISTES VAGUES. Altri momenti: VESUVIUS (da un’idea di Gianni Colini Baldeschi), un medley-tributo a Claude Debussy, Ludwig van Beethoven e Cat Stevens e un omaggio all’Islanda e ai visionari Sigur Ros (GEYSER, HOPPIPOLLA). Senza dimenticare il minimalismo di Philip Glass e Wim Mertens e le divinità babilonesi ANU, ENLIL e EA.

Arturo Stàlteri, romano, si è diplomato in pianoforte al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila. Ha studiato a Roma con Vera Gobbi Belcredi, a Parigi con Aldo Ciccolini e ha frequentato, come allievo effettivo, i corsi di perfezionamento di Vincenzo Vitale e Konstantin Bogino. Ha composto musica per cinema, teatro e balletto.

Stàlteri ha cominciato a farsi conoscere con i Pierrot Lunaire, un gruppo che, nella seconda metà degli anni ’70, seppe mediare tra rock e classicismo. Ha iniziato poi una carriera come solista. Il suo ultimo lavoro (Gennaio 2018) si intitola “Low & Loud”, e sue composizioni appaiono in numerose raccolte. E’ imminente una nuova uscita discografica. Svolge una vivace attività concertistica rivolgendo la sua attenzione anche ad autori dell’area extra-colta. Concerti in Italia, Svizzera, Inghilterra, Germania e Ungheria.

Come critico musicale è attualmente la voce di “Primo Movimento”, “Il Concerto del Mattino” e “Qui Comincia”, per Rai Radio 3. Nel 2004 Franco Battiato lo ha voluto, come conduttore e musicista, nel suo primo programma televisivo, “Bitte, keine Réclame”. Lo stesso Battiato gli ha offerto nel 2005 un ruolo nel film “Musikanten”, presentato alla 62.ma Mostra del Cinema di Venezia, e lo ha coinvolto, nel 2014, nella stesura del documentario “Attraversando il Bardo”.

È stato poi il pianista storico di Rino Gaetano suonando nei dischi di maggior successo (l’intro de “Ma il cielo è sempre più blu”, tra i brani ancora oggi più amati e conosciuti, l’ha creata lui).

Arturo Stàlteri ha inoltre collaborato, tra gli altri, con David Sylvian, Sonja Kristina, Carlo Verdone e Grazia Di Michele. E’ invitato in giuria in concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Molti dei suoi lavori sono stati ripubblicati in Giappone e in Sud Corea.

CNA 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Onda
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
asvis 2
monastero interno
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
domenicale post
TdP_Inalazioni