Al Teatro dell’Unione il musical per i 30 anni di Juppiter
Stagione Teatro Unione ATCL
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VITERBO - Un musical, tratto dal libro "Piccole storie nella pancia di Dio”, che raccoglie le storie di trent’anni di vita, “trent’anni senza andare fuori tempo”, prendendo in prestito le parole di Enzo Jannacci che, insieme a tanti altri personaggi, ha incontrato Juppiter nel suo cammino.

VITERBO – Musica, sport, comunicazione e volontariato insieme alle testimonianze, agli educatori e ai ragazzi speciali, sabato 26 novembre alle 21 al Teatro dell’Unione, saluteranno la città di Viterbo per i trent’anni di Juppiter.

Un musical, tratto dal libro “Piccole storie nella pancia di Dio”, che raccoglie le storie di trent’anni di vita, “trent’anni senza andare fuori tempo”, prendendo in prestito le parole di Enzo Jannacci che, insieme a tanti altri personaggi, ha incontrato Juppiter nel suo cammino.

L’educazione prima di tutto, l’importanza del corpo e dei suoi linguaggi, saranno protagonisti della serata al Teatro dell’Unione così come tutta la storia di Juppiter è piena di musica, di avventure, di teatro, tutte forme di espressione dell’anima, attraverso le quali l’associazione si impegna a mettere insieme i giovani, a “salvarli” da solitudine e disagio, ma anche a formarli per il loro futuro di uomini e donne, cittadini di domani.

I trent’anni di Juppiter raccontati nel solco dell’insegnamento di don Mazzi, al servizio del
prossimo. “Piccole storie nella pancia di Dio”, frammenti di vita di tutti questi anni, nelle piazze, nelle scuole, nelle tante carovane, sempre con l’animo aperto all’accoglienza, alla stretta di mano, all’abbraccio.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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