Al Teatro Caffeina “Se bruciasse la città”, l’ultimo libro di Massimiliano Smeriglio
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VITERBO - Appuntamento per questo 17 dicembre alle 18.00, con la presentazione del libro “Se bruciasse la città” dell’eurodeputato Massimiliano Smeriglio. 

VITERBO – Appuntamento per questo 17 dicembre alle 18.00, con la presentazione del libro “Se bruciasse la città” dell’eurodeputato Massimiliano Smeriglio. 

Accanto all’autore e ospite del Teatro Caffeina di Viterbo, Giancarlo Torricelli, Daniela Marianello, Giacomo Barelli e Giorgio Renzetti, con i quali sarà discussa e commentata l’opera che parla della periferia romana, di quanto sia arduo togliersi di dosso il peso del passato e di una banda di ragazzi che inizia la conquista della propria borgata. Uno scritto che vuole analizzare gli angoli più remoti della Capitale, alternando tra la fatiscenza dei capannoni e l’affascinante campagna romana.

Massimiliano Smeriglio è uno scrittore, giornalista e politico italiano, già vice presidente della
Regione Lazio e oggi eurodeputato. Ha pubblicato saggi sul rapporto tra politica, istituzioni e
società. Nel 2010 pubblica il suo promo romanzo, “Garbatella Combat Zone” (Voland), ottenendo le prime attenzioni di critica e di pubblico. Nel 2010 “Suk Ovest, banditi a Roma” (Fazi), finalista al premio Scerbanenco 2012, mentre nel 2017 “Per quieto vivere” (Fazi).

L’appuntamento si inserisce nell’offerta culturale “Teatro è Democrazia”, la lunga serie di
appuntamenti organizzati presso il Teatro Caffeina di Viterbo che accompagnerà la città fino al
nuovo anno. Per maggiori informazioni sugli spettacoli e contatti è possibile rivolgersi al numero 351 70 32866, oppure inviare una mail a compagniassociazione@gmail.com.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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