Al Ruffini il progetto “A volte ritornano” riprende online
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VITERBO - Gli incontri con gli ex studenti proseguiranno in videoconferenza dalla prossima settimana.

VITERBO – Gli incontri della quinta edizione del progetto “A volte ritornano”, interrotti per la sospensione delle attività didattica a causa del Coronavirus, riprenderanno in videoconferenza dalla prossima settimana.

Al progetto partecipano, come ogni anno, alcuni ex studenti del liceo Ruffini, già laureati in fisica, matematica e ingegneria, facenti al momento parte di gruppi di ricerca, anche di respiro internazionale.

Negli incontri i giovani ricercatori presenteranno la loro attività di ricerca ed i campi di applicazione ad essa inerenti. I seminari sono rivolti principalmente agli studenti della nostra scuola, ma anche a chiunque, studente e non, sia interessato alla scienza e alla ricerca.

I prossimi incontri saranno trasmessi in videoconferenza e sarà possibile seguirli in diretta online collegandosi qualche minuto prima dell’orario di inizio previsto.

Alessandro Ercoli
Referente del progetto

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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