Al reparto oncologia di Belcolle si combatte a colpi di creatività
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Grande successo per il laboratorio creativo delle donne del reparto oncologia dell'ospedale Belcolle

VITERBO- Ieri pomeriggio, nell’unità operativa di oncologia di Belcolle, si è svolto il laboratorio decorativo organizzato con la collaborazione dell’associazione Yarn bombing.

Come nei precedenti laboratori, che ormai animano regolarmente il reparto viterbese, l’incontro è stato reso possibile grazie all’impegno della dottoressa Agnese Fabbri, dell’infermiera Angela Ventura, del direttore Enzo Maria Ruggeri e del sostegno immancabile delle associazioni Aman e Beatrice onlus.
“Insieme alle pazienti dell’oncologia – spiega Agnese Fabbri – abbiamo deciso di utilizzare questa occasione per stare insieme e per decorare, rendendoli più accoglienti, i locali della chemioterapia con alberi e uova realizzati a mano, utilizzando la lana e altri materiali.

Attraverso i laboratori, attivi ormai da più di un anno, intendiamo prendere in carico non solo i bisogni di salute delle nostre pazienti, ma anche condividere con loro le tante problematiche strettamente collegate alla malattia. La partecipazione e il gradimento delle donne ci incoraggiano a proseguire questo percorso formativo anche per noi operatori, umanamente parlando”.

Guardare in faccia il cancro e combatterlo a suon di colori, è già sconfiggerlo.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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