Al Pallone (Vitorchiano) la prima area di sgambatura per cani
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Chi possiede un cane, grande o piccolo che sia, e vive in città avverte la necessità di avere un’area dove il nostro amico a quattro zampe possa correre senza preoccuparsi di auto che corrono, strade strette e marciapiedi a prova di passeggiata.

Chi possiede un cane, grande o piccolo che sia, e vive in città avverte la necessità di avere un’area dove il nostro amico a quattro zampe possa correre senza preoccuparsi di auto che corrono, strade strette e marciapiedi a prova di passeggiata.

Finalmente nasce per questa esigenza “Dolly Dog”, la prima area viterbese di sgambatura per cani che sarà inaugurata in località Pallone il 16 dicembre alle ore 10. Contestualmente si terra il “Microchip Day”, giornata in cui i proprietari dei cani potranno fargli applicare gratuitamente il microchip obbligatorio per legge, promuovendo anche una campagna di sensibilizzazione verso l’abbandono, il randagismo e il ritrovamento negli sfortunati casi di smarrimento.

Quella del Pallone è solo la prima delle tre aree adibite e pensate per la sgambatura dei cani che l’amministrazione comunale di Vitorchiano ha fortemente voluto per il benessere dei nostri amici a quattro zampe. Le successive saranno inaugurate in località Paparano e in località Sodarella.

L’occasione sarà ottima anche per far confrontare tante associazioni che operano sul territorio e organizzano numerose iniziative legate al mondo degli animali e permettono l’adozione di cuccioli che, senza il loro aiuto, finirebbero nell’affollato canile viterbese.

La tutela degli animali e il loro riconoscimento come parti integranti della società delle nostre zone, sono alcuni di quei tasselli fondamentali per rendere i nostri luoghi più accoglienti e più completi.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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