Al Mat la stagione prosegue con 'Dream in a landscape' di Paolo Tarsi e 'Fauve! Gegen a Rhino'
Fauve
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L’iniziativa di Allimprovviso rientra nel cartellone delle stagione del Mat che si è aperta lo scorso 17 gennaio e che ha in programma 22 eventi fino al 24 aprile fra teatro, musica, danza e laboratori per adulti e bambini.

Al Mat l’iniziativa di Allimprovviso con Dream in a landscape di Paolo Tarsi e Fauve! Gegen a Rhino. All’interno della stagione del Mat, tra teatro musica e spettacoli circensi (via del Ganfione 16\18 a Viterbo) l’appuntamento di oggi 5 febbraio a partire dalle ore 21.30 è con la presentazione del progetto ispirato a due brani di John Cage del 1948.

L’obiettivo del progetto è quello “di tentare di unire John Cage all’ambient, al pop e alla techno e creare qualcosa che potesse suonare come frutto di questo tempo, anche se eterno fin dalla sua origine. Siamo stati lontani dai concetti e ci siamo immersi in questi due brani, Dream e In a landscape. Risultato? Dream in a landscape”. Il progetto, chiamato appunto Dream in a landscape, nasce dalla collaborazione tra il compositore avant pop Paolo Tarsi e il progetto elettronico audio/video Fauve! Gegen A Rhino. A seguire a partire dalle 23,30 circa il Carnival Party con LuceOpaca dj set.

L’iniziativa rientra nel cartellone delle stagione del Mat che si è aperta lo scorso 17 gennaio e che ha in programma 22 eventi fino al 24 aprile fra teatro, musica, danza e laboratori per adulti e bambini.

La stagione è promossa dalla Compagnia Tetraedro sotto la direzione di Francesco Cerra e nasce con il sostegno di ATCL, Regione Lazio per la Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Territorio e la collaborazione con Dominio Pubblico, Teatro Argot , Teatro dell’Orologio, Hùrum Teatro, Quattro Note Motrici, All’Improvviso, Storie di Domenica (in collaborazione con Arci, Maninalto, Librimmaginari, Biancovolta, Methaphora, Giardini di Filippo, Il Cosmonauta, La Strada dell’orto).

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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