Al Mammagialla eterno sovraffollamento: 150 persone in più rispetto al dovuto
Foto carcere Mammagialla
Gli Stati Generali La Fune
“Il carcere – sostiene Antigone in anticipazione al rapporto che pubblicherà a breve - ha diversi problemi strutturali che impediscono di migliorare di molto le condizioni di detenzione. Nonostante questo l'istituto è in generale ben curato, salvo per quanto riguarda le docce ai piani alti che sono in brutte condizioni”.

Presso la Casa circondariale di Viterbo oltre 150 persone in più rispetto al dovuto. Il dato di Antigone, l’associazione che dal 1998 è stata autorizzata dal Ministero della Giustizia a visitare gli Istituti di pena italiani, peggiora quello del luglio 2014.

In totale a Viterbo ci sono 583 detenuti, contro i 546 di due anni fa, a fronte di una capienza regolamentare di 432 posti. Una situazione non rispettosa della dignità di chi deve scontare le pene, visto che già chi si trova dentro al carcere deve affrontare delle forti limitazioni, dovute ai problemi strutturali del sistema carcerario del paese, che hanno portato il nostro paese a una serie di multe da organi internazionali.

“Il carcere – sostiene Antigone in anticipazione al rapporto che pubblicherà a breve – ha diversi problemi strutturali che impediscono di migliorare di molto le condizioni di detenzione. Nonostante questo l’istituto è in generale ben curato, salvo per quanto riguarda le docce ai piani alti che sono in brutte condizioni”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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