Al Leonardo da Vinci di Acquapendente avviati i lavori di manutenzione
Lavori 'Leonardo Da Vinci' Acquapendente
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VITERBO - L’intervento fa parte di un grande progetto di riqualificazione delle scuole della Tuscia avviato a giugno dalla Provincia di Viterbo.

VITERBO – Iniziati i lavori di manutenzione straordinaria del manto di copertura del Liceo Scientifico e Ipsia “Leonardo Da Vinci” ad Acquapendente. 

Un nuovo intervento della Provincia di Viterbo nell’ambito del grande progetto di riqualificazione dei plessi scolastici della Tuscia avviato a giugno. Nelle settimane scorse sono partiti infatti i lavori di manutenzione straordinaria del manto di copertura del Liceo Scientifico e Ipsia “Leonardo Da Vinci” di Acquapendente.

L’intervento si è reso necessario a causa del deterioramento nel tempo dei materiali e della loro continua esposizione agli agenti atmosferici. La copertura oggi risulta in parte distaccata, il che comporta la possibilità di infiltrazioni di acqua piovana all’interno della struttura.

La Provincia di Viterbo sta dunque intervenendo su tutta la copertura del plesso per rimuovere il materiale esistente deteriorato e installare un nuovo manto impermeabile ed efficiente.

L’intervento presso il Liceo Scientifico e Ipsia “Leonardo Da Vinci” di Acquapendente fa parte di un ampio programma di riqualificazione delle scuole della Tuscia che la Provincia di Viterbo ha avviato a partire da giugno. L’obiettivo dell’Ente è quello di sfruttare la pausa estiva delle lezioni per ultimare tutti i lavori senza arrecare disagi alle attività didattiche.

“La Provincia di Viterbo sta lavorando in maniera sistematica a tutte le scuole che necessitano di interventi – ha commentato il Presidente Alessandro Romoli -. Un ringraziamento speciale va al Consigliere delegato all’edilizia scolastica Ermanno Nicolai e a tutto il personale del settore tecnico che da mesi stanno lavorando a questo grande ma soddisfacente progetto”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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