Al JazzUp il progetto discografico Parole note che rende pop la poesia
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L’idea di Maurizio Rossato ha ottenuto un grande successo tanto da essere ospitata da Radio Capital, dove è diventata una trasmissione a cadenza settimanale (ogni mercoledì a mezzanotte), e a pubblicare tre dischi, la prima nel 2010, l’ultima pochi mesi fa. L’iniziativa sarà ospitata dal JazzUp il prossimo 24 giugno alle 21 in piazza del Gesù.

A JazzUp arriva “Parole note”, il progetto che unisce musica, poesia, letteratura e radio. L’idea di Maurizio Rossato ha ottenuto un grande successo tanto da essere ospitata da Radio Capital, dove è diventata una trasmissione a cadenza settimanale (ogni mercoledì a mezzanotte), e a pubblicare tre dischi, la prima nel 2010, l’ultima pochi mesi fa. L’iniziativa sarà ospitata dal JazzUp il prossimo 24 giugno alle 21 in piazza del Gesù.

“Abbiamo iniziato – spiega Maurizio Rossato che è stato ospite di Sbottonati su Radio Verde – commissionando letture a giovani attori come Valerio Mastandrea e Claudio Santamaria. Dopo il successo del primo disco, è arrivato subito il secondo e la trasmissione su Radio Capital. Questo è poi diventato un live”. E poi anche un libro chiamato “Parole dritte al cuore”. Il programma è chiaro. Letture selezionate di poesia o prosa, musica elettronica, video, un regista, un “tessitore” dei tre momenti dello spettacolo e il reader, ovvero colui che fa il reading. Ritmi veloci.

 

Cosa proporrete al JazzUp?

“Letture selezionate di poesia o prosa, musica elettronica, video, un regista, un “tessitore” dei tre momenti dello spettacolo e infine ovviamente il reading. La struttura della lettura è molto particolare, di fatto le poesie diventano quasi delle canzoni, perché durano al massimo 3 minuti. Ci sono ritmi veloci”.

 

Tra gli ospiti dell’ultimo disco c’era anche Marco Mengoni, uno del nostro territorio, come è andata?

“È stata molto particolare la registrazione con Mengoni. Io avevo proposto alcuni testi, ma quando è arrivato ha portato lui la poesia che voleva leggere. Era “La semplicità” di Alda Merini, l’ha fatta nel migliore dei modi perché la sentiva proprio sua”.

 

Mengoni sceglie “La semplicità”, lei invece cosa sceglie?

“Amore a prima vista di Wislawa Szymborska perché descrive un amore prima dell’inizio dell’amore quando il mondo sembra preparare due persone ad incontrarsi. Quanto all’autore preferito, però è Cesare Pavese. Dico sempre che lui è stato alla poesia come Bowie alla musica. Riusciva ad arrivare dritto al cuore e al cervello. Uno dei più grandi”.

 

Torniamo al live, arrivate in tre?

“Sì, Giancarlo Cattaneo farà le letture, Mario De Santis farà degli ingressi per legare i tre tempi dello show che sono vita, amore e universo femminile. Io invece sto alla consolle, in pratica il maestro d’orchestra”.

 

Siete riusciti a rendere la poesia pop, come è venuta l’idea?

“È stata una mia missione, l’ho amata sin da piccolo. Capivo però che le poesie che amavo non riuscivo a renderle agli altri. Così ho cercato di unire la passione della musica a quella della poesia, per tirare fuori l’energia adeguata per portare proprio la poesia più vicina alle persone. Con questo progetto ci sono riuscito”.

 

La sigla con Erri De Luca, significa questo?

“Ho voluto portare questa emozione ad altre persone aiutandomi con la musica: De Luca dice che la musica solleva le parole. È così, in questo modo la poesia arriva più vicina alle persone e nel mio piccolo penso di esser riuscito a farlo”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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