Al Festival della Scienza arriva l'energia del futuro
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Due ricercatori dell’ENEA, che lavorano in stretta collaborazione con i docenti del Dipartimento di Economia e impresa dell’Università della Tuscia, affrontano alcuni aspetti ingegneristici ed economici della questione energetica

Questa sera alle ore 18 al teatro S.Leonardo Giuseppe Calabrò e Alessandro Federici intratterranno il pubblico del Festival della Scienza organizzato dall’Università della Tuscia per Caffeina, parlando sul tema “E4F (Energy for Future): aspetti ingegneristici ed economici. Università ed enti di ricerca a confronto”.

Due ricercatori dell’ENEA, che lavorano in stretta collaborazione con i docenti del Dipartimento di Economia e impresa dell’Università della Tuscia, affrontano alcuni aspetti ingegneristici ed economici della questione energetica. Per gli aspetti ingegneristici, Giuseppe Calabrò, del centro ENEA di Frascati, approfondisce, attraverso video ed esperimenti scientifici dal vivo, il tema dell’energia da “fusione” nucleare (la reazione che avviene nel sole) con un intervento dal titolo “Fusion for Energy: spiegando l’energia del sole con piccoli esperimenti di elettromagnetismo”, e presenta “ITER”, un ambizioso progetto energetico in fase di realizzazione nel sud della Francia.

Per gli aspetti economici, Alessandro Federici, del centro ENEA Casaccia, parla dell’efficienza energetica con un intervento dal titolo “Energia q.b.: la vera sfida è l’efficienza energetica”, in cui presenta i risultati più recenti delle misure di efficienza energetica attuate a livello nazionale, evidenziandone i benefici anche in termini di opportunità di business e creazione di posti di lavoro, con un focus sul tema della riqualificazione energetica degli edifici.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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