Al Festival della Scienza arriva le Insalate di Matematica
Insalata di matematica
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Questa sera presentazione del nuovo libro di Silvia Benvenuti che riscopre la matematica come fosse una degustazione culinaria

Nuovo appuntamento questa sera, 27 giugno, alle 20,30 al teatro S.Leonardo con il Festival della Scienza organizzato dall’Università della Tuscia nell’ambito di Caffeina. Il giornalista Federico Usai presenta, insieme all’autrice Silvia Benvenuti, il volume: Insalate di Matematica. Degustazioni guidate per stimolare l’appetito numerico.

Basta con gesso e lavagna, bando ai convegni per iniziati! Non im­porta se i numeri suscitano in alcuni spavento o timore reverenziale. Nelle pagine delle “Insalate di matematica” si scoprirà che prima di tutto la matematica è una lettura affascinante e divertente, un ban­chetto dalle portate multicolori e adatte a tutte le forchette: algebra, logica, geometria e altri spauracchi appariranno nella loro versione più inoffensiva e giocherellona, capaci allo stesso tempo di stuzzicare le menti più vivaci e originali.

Si può assaggiare qua e là oppure divo­rare tutto con ordine, un piatto dopo l’altro. Quando la matematica ha voglia di scherzare e divertirsi, l’appetito vien leggendo! Ne parla uno degli autori del libro, Silvia Benvenuti, ricercatrice in geometria presso l’Università di Camerino e appassionata divulgatrice, sia per mezzo di libri che di trasmissioni televisive (Geo&Geo, Geo Magazine, Geo Scienza).

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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