Al Colle del Duomo la mostra 'Natura Simbolica' di Aurelio Bruni
Mostra Natura Simbolica
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VITERBO - Da sabato 1 aprile fino a domenica 16 aprile sarà possibile visitare la mostra dalle ore 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30. Il vernissage d’inaugurazione si terrà sabato 1 aprile alle ore 17.00 presso le sale del Museo Colle del Duomo: sarà possibile incontrare l’artista e dialogare con lui.

VITERBO – La primavera si apre al Museo Colle del Duomo con una mostra dedicata alla natura rigogliosa e, allo stesso tempo, misteriosa di Aurelio Bruni, pittore umbro ma originario della Tuscia che fa ritorno nella terra natale per esporre i risultati della sua consolidata carriera.

In particolare, l’esposizione comprende una serie di tele che raffigurano composizioni di oggetti
ed elementi naturali legati fra loro da significati profondi e simbolici che ogni spettatore potrà
cogliere scavando nella propria interiorità. Il filo, a volte pendente, in altri casi stretto da nodi
che comprimono i frutti e li costringono in scomodi intrecci, è il comune denominatore di queste
opere, elemento che guida lo sguardo.

Aurelio Bruni ha esposto in numerose mostre collettive e personali ed è noto per aver realizzato
un ciclo pittorico con Scene di vita di Santa Chiara presso il chiostro dedicato alla santa nella
Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

Da sabato 1 aprile fino a domenica 16 aprile sarà possibile visitare la mostra dalle ore 10 alle
19, con ultimo ingresso alle 18.30. Il vernissage d’inaugurazione si terrà sabato 1 aprile alle ore 17.00 presso le sale del Museo Colle del Duomo: sarà possibile incontrare l’artista e dialogare con lui.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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