Al Circolo Pd di via Saffi le prime firme della Tuscia per il referendum costituzionale
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Nel capoluogo il primo luogo attivato per la raccolta firme è stato il Circolo Unico Pd di via Saffi. Tra i primi firmatari di sabato il sindaco Leonardo Michelini, il segretario del Circolo Carlo Mancini, il segretario provinciale Andrea Egidi e gli assessori Antonio Delli Iaconi, Alessandra Troncarelli e Sonia Perà. Tra i firmatari anche Alessio Trani di Piazza Democratica, renziano viterbese della prima ora.

Referendum costituzionale, partita sabato anche nella Tuscia la raccolta delle firme a sostegno del Sì. L’iniziativa è stata voluta dallo stesso segretario del partito Matteo Renzi, che sulla partita di ottobre ha deciso di giocarsi tutto. Annunciando anche le dimissioni in caso di bocciatura della riforma.

I lavori per la costituzione dei Comitati per il Sì è stato avviato subito dopo l’incontro in Provincia con il ministro della Giustizia Andrea Orlando, utile per sottolineare l’importanza dell’esito referendario e lanciare i candidati sostenuti dai democratici alle votazioni del prossimo 5 giugno.

Nel capoluogo il primo luogo attivato per la raccolta firme è stato il Circolo Unico Pd di via Saffi. Tra i primi firmatari di sabato il sindaco Leonardo Michelini, il segretario del Circolo Carlo Mancini, il segretario provinciale Andrea Egidi e gli assessori Antonio Delli Iaconi, Alessandra Troncarelli e Sonia Perà. Tra i firmatari anche Alessio Trani di Piazza Democratica, renziano viterbese della prima ora.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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