
ACQUAPENDENTE – Oggetti che si spostano all’improvviso, un presepe molto pesante che cade a terra davanti a una coppia di novelli sposi che doveva passare lì la prima notte di nozze e la presenza di una dama bianca di cui sono ormai diverse persone a parlare.
Al castello di Torre Alfina c’è qualcosa di strano. Così sono arrivati i “Ghost Hunters” di Roma, per verificare, con i loro strumenti di rilevazione, eventuali presenze.
GH Roma è attiva dal 2006 e svolge, come si legge sul sito dell’associazione, “analisi di rilevazione dati nel campo del paranormale. Effettuiamo gratuitamente ricerche sul campo in abitazioni private, enti pubblici ed esercizi commerciali”.
Secondo le testimonianze raccolte dai cacciatori di fantasmi nel borgo del Viterbese, una donna sarebbe stata avvistata mentre scendeva, al fianco di una statua, la scalinata del castello.
“Quando siamo arrivati sul luogo – proseguono – abbiamo ricevuto altre testimonianze degne di nota, stavolta proprio da parte di chi il castello lo vive ogni giorno. Ci hanno raccontato che, effettivamente, alcuni fenomeni sono accaduti anche davanti ai loro occhi”.
Le persone che hanno contattato i Ghost Hunters romani raccontano principalmente di avere assistito a presunti spostamenti di oggetti che da soli non si sarebbero potuti muovere.
I Ghost Hunters hanno piazzato quattro telecamere nel castello: la prima nella sala delle feste; la seconda nel corridoio con gli affreschi; la terza sulla scalinata e la quarta dove si trovava il presepe.
“Sono stati utilizzati un registratore ad alta sensibilità, una termocamera e una macchina fotografica per l’acquisizione nel campo dell’infrarosso e dell’ultravioletto – precisano – durante l’intera sessione di ricerca delle telecamere con visione notturna monitoravano tutto ciò che accadeva”. Ed è proprio l’associazione che si occupa della ricerca sui fenomeni paranormali a mettere nero su bianco, in una relazione, le anomalie che avrebbero registrato: “È stato possibile notare un’alterazione su un’antica sedia – si legge – la peculiarità del fatto è che nonostante nessuno si sia seduto, osservando l’immagine riportata sembra proprio che i punti di calore corrispondano a quelli che qualsiasi persona toccherebbe posandovisi sopra”.
L’indagine non finisce qua e a breve i Ghost Hunters torneranno al castello di Torre Alfina.


















