Al Castello Baglioni di Graffignano arriva l'arte dello scrivere di Gianni Marchesini
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Domenica 10 settembre il fratello della mitica Anna Marchesini nella Tuscia. L'evento è organizzato dal Gruppo Open di Graffignano, che si sta occupando di rimettere al centro il castello e farlo rivivere attraverso qualificate e interessanti iniziative culturali.

Castello Baglioni di Graffignano aperto per l’arrivo di Gianni Marchesini. Alle ore 18 di domenica 10 settembre l’autore verrà a presentare i suoi libri. Per l’occasione sarà sul posto anche una troupe di Rai 2. Penna “tagliente”, capace di tracciare il mondo visto da occhi curiosi e che sembrano muoversi nei luoghi in cui va in scena la vita come in un laboratorio sociale, Gianni è il fratello della grandiosa attrice e scrittrice orvietana Anna Marchesini.

I libri di Marchesini, pubblicati dalla Zorro Edizioni, sanno colpire. Immergono in un mondo fatto di tante cose, di mille sfaccettature e riflessi. L’evento è organizzato dal Gruppo Open di Graffignano, che si sta occupando di rimettere al centro il castello e farlo rivivere attraverso qualificate e interessanti iniziative culturali.

Per questo autunno il Castello sarà aperto al pubblico nei primi due fine settimana del mese di ottobre e novembre. All’interno, oltre alle stanze recentemente ristrutturate e alla cappella privata della contessa, sarà possibile visitare la mostra di arte contemporanea Open Landscape e immergersi in una inusuale narrazione del paesaggio della Tuscia attraverso le opere di Guido D’Angelo, Pasquale Altieri, Massimo De Giovanni, Davide Dormino e Lucrezia Testa.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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