Al borgo "fantasma" di Celleno arriva una squadra di ricercatori Epas a caccia di "anomalie paranormali" (guarda le foto)
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CELLENO - Da una parte, i ricercatori hanno tentato di approfondire le leggende e i misteri che ammantano il borgo e la sua storia, il tutto con strumentazioni specifiche atte a rilevare eventuali tracce di tipologia fortiana (anomalie paranormali).

CELLENO – Il cosiddetto “Borgo Fantasma” di Celleno al centro di una rivalorizzazione e ricerca di EPAS (European Paranormal Activity Society). Il 16 e 17 marzo scorsi, infatti, un team operativo dell’associazione si è recato nel suggestivo insediamento situato nell’alta Tuscia, nel Viterbese, per un progetto scientifico-culturale dalla doppia valenza.

Da una parte, i ricercatori hanno tentato di approfondire le leggende e i misteri che ammantano il borgo e la sua storia, il tutto con strumentazioni specifiche atte a rilevare eventuali tracce di tipologia fortiana (anomalie paranormali). Dall’altra il team di EPAS ha effettuato una rivalutazione storico-culturale, un vero e proprio documentario che sarà in futuro pubblicato sui canali social dell’associazione e distribuito a chiunque in maniera gratuita sia interessato a conoscere questo piccolo gioiello del nostro paese.

“EPAS è presente in diversi Paesi, dall’Italia alla Finlandia, dall’Argentina all’Australia. I canali come YouTube e Facebook contano diverse migliaia di follower. Per questo motivo crediamo che queste ricerche, raccontate in video, possano avere un’influenza estremamente positiva sui luoghi che visitiamo ed indaghiamo valorizzandone il pregio e il lustro. Sia dal punto di vista della riqualificazione, quando è necessaria, sia sotto il profilo artistico, storico ed in alcuni casi turistico. E’ un modo per promuovere i tesori della nostra terra” si legge in una nota.

Ma EPAS è anche ricerca. “Noi crediamo nei fenomeni Fortiani, certamente, ma siamo altrettanto consapevoli del fatto che per ogni fenomeno sospetto vi sono, molto spesso, spiegazioni logiche e razionali che sono al primo posto nei nostri ideali e pensieri, anomalo spesso è sintomo di sospetto ma non per forza innaturale a volte semplicemente non dimostrabile scientificamente, ma per questo non esistente come i miracoli della natura. Andiamo in posti dove le persone sostengono di aver udito voci, notato ombre, dove di narrano leggende o storie e cerchiamo di capire quali siano le possibili cause. Svolgiamo le nostre ricerche con l’ausilio di strumenti tecnici adattati alla tipologia di ricerca secondo le conoscenze acquisite sinora. Quando fotografiamo una strana ombra, una luce poco spiegabile, quando registriamo una voce dalla dubbia origine: a quel punto analizziamo il tutto attraverso tecniche estremamente all’avanguardia. Se l’interpretazione delle prove resta discutibile e poco chiara, a quel punto parliamo di “anomalie”, elementi difficilmente giustificabili. Rifiutiamo il termine “fantasma”, perché anche se non comprendiamo la natura di un fenomeno, non abbiamo l’ingenuità e l’arroganza di attribuirgli una natura paranormale. Questo è un campo dove l’unica certezza è la nostra passione”.

A Celleno erano presenti tecnici EPAS da Piacenza e Chieti. Insieme a loro il sindaco di Celleno, Marco Bianchi, con Fabiana Viti e Piero Taschini, rispettivamente presidente e referente della Pro Loco del paese, il signor Plinio ex capomastro di 77 anni (una persona molto semplice ma allo stesso tempo ricco di passione con la sua storia dentro di sé, come le pagine di un libro ci riporta indietro, nel tempo dove le sue memorie raccontano storie di vita come in un susseguirsi di immagini che si fondono l’una con l’altra sino a formare un idillio pressoché perfetto quasi un connubio con quanto presente nel paesaggio cellenese) nato nel borgo vecchio e responsabile della ristrutturazione del piazzale antistante il maniero e di parte del castello Orsini (un tempo ex dimora dei Gatti) su esplicita richiesta del noto Artista Veneto Castellani Enrico, scomparso circa due anni or sono a Viterbo.

La ricerca ha coperto diverse zone del borgo ma si è concentrata in particolare nei pressi del “Butto Medievale”. In quel punto i ricercatori hanno collocato alcuni strumenti in grado di percepire variazioni dei campi elettromagnetici e l’eventuale prossimità di persone o animali. Ebbene, a un certo punto, la telecamera termica imbracciata da uno degli esploratori ha iniziato a registrare un ampio e improvviso calo delle temperature. Proprio in quel momento anche il rilevatore di campi elettromagnetici ha iniziato a emettere segnali sonori. Una coincidenza molto particolare a cui si aggiungono le difficoltà tecniche riscontrate dal team, tra microfoni mal funzionanti e batterie improvvisamente scariche dopo pochi minuti di utilizzo, altro avvenimento analogo si è verificato nei pressi della Torre Campanile dell’ex chiesa di San Donato alla presenza di alcune persone della Pro Loco Locale. Episodi singolari e sospetti. Va detto, però, come riferisce il vice-presidente nazionale di EPAS, Giuseppe Ferrara, che fenomeni come questi potrebbero essere dovuti alla conformazione geologica del sottosuolo: determinate tipologie rocciose sono in grado, infatti, di causare scompensi al campo elettromagnetico dell’area, un effetto del tutto naturale.

Per ora è presto per tracciare un bilancio complessivo e preciso dell’indagine. In una nota, però, il presidente nazionale di EPAS, Massimiliano Maresca, spiega di aver già visionato parte del materiale: alcuni scatti fotografici raccolti dai membri del team possono essere definiti curiosi. Solo questo per ora. Prima di avanzare una qualsiasi ipotesi, infatti, sarà necessario, come detto, sottoporre le prove raccolte alle consuete analisi tecniche. Analisi effettuate da uno studio di Analisi Fotografica Forense con sede a Roma. Anche il resto del materiale raccolto (immagini, video e registrazioni audio) sarà vagliato minuziosamente dal tecnico audio dell’associazione, M. Angelozzi, conclude il presidente Maresca al momento l’unico “fantasma” o “presenza” in questo sito è quello dei ricordi perduti.

“Il documentario dedicato al “borgo fantasma” di Celleno sarà a breve disponibile. Il nostro obiettivo è sensibilizzare le persone alla riscoperta di un luogo denso di fascino. La nostra speranza è che queste nostre ricerche contribuiscano a far conoscere questo luogo incantato” spiega in una nota Marcello Chichinato, responsabile pubbliche relazioni del direttivo EPAS.

“Se avvenimenti o sensazioni non trovano conferma in video, immagini o registrazioni, per noi restano solo esperienze personali di cui non tenere conto – prosegue Chichinato – la nostra ricerca, infatti, si sforza di mantenere un’impronta tecnico scientifica. Teniamo presente poi che oltre alla verifica di eventuali fenomeni paranormali, le nostre ricerche mirano a far conoscere luoghi o edifici di interesse storico e culturale rivalorizzandone il pregio”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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