Al bar a giocare a carte, in barba alle norme anti-Covid
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VITERBO – Bar chiuso per cinque giorni e sette persone multate.

VITERBO – Giocavano a carte come se niente fosse. Bar chiuso per cinque giorni e sette persone multate.

Questa la nota della questura: “Nei giorni scorsi, gli uomini della polizia, divisione polizia amministrativa della questura di Viterbo, in un bar del capoluogo, all’interno di una parte del locale poco ampia, hanno riscontrato la presenza di sette persone intorno ad un tavolo che giocavano a carte. I clienti sono stati contravvenzionati per non aver rispettato la distanza prevista, mentre al gestore del bar è stato elevato il verbale di violazione amministrativa con applicazione della sanzione accessoria di sospensione dell’attività per cinque giorni, al fine di impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione”.

Proseguono su tutto il territorio cittadino controlli serrati da parte delle forze dell’ordine per la verifica del rispetto delle norme anti-contagio.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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