Agriturist rinnova il consiglio regionale, ecco i membri
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ROMA - Ha partecipato ai lavori dell’Assemblea elettiva Alessio Trani, presidente di Confagricoltura Lazio, che ha augurato a Terilli e a tutta la sua squadra, buon lavoro certo nell’impegno che da ognuno sarà profuso.

ROMA – L’associazione regionale di Agriturist, sezione laziale dell’omonima associazione delle imprese agrituristiche di Confagricoltura, ha rinnovato il suo Consiglio: Presidente è stato confermato Livio Terilli, imprenditore agricolo e agrituristico, esperto di marketing e formazione. Al suo fianco due Vice Presidenti: Aurelio Ferrazza e Stefano Augugliaro, e il Segretario Regionale
Tommaso Mosca.

Nel Consiglio, rappresentanti di tutte le province laziali, imprenditori
e tecnici di settore: Edda Scatena, Maurizio Ferraro, Celestino De Caro, Enrico Carrara, Rita Favero, Costanza Mestichelli, Emilia Tecchi, Stefania Riversi, Andrea Virgili, Monica Allegrini, Marco di
Stefano, l’Ing. Domenico De Meis.

Ha partecipato ai lavori dell’Assemblea elettiva Alessio Trani, presidente di Confagricoltura Lazio, che ha augurato a Terilli e a tutta la sua squadra, buon lavoro certo nell’impegno che da ognuno sarà profuso.

Agriturist è l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio, prima associazione di agriturismo in Italia, costituita dalla Confagricoltura nel 1965, per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente, il paesaggio, la cultura
rurale. Ad Agriturist, tra l’altro, si deve il neologismo, entrato ormai da decenni nel linguaggio comune, agriturismo!

Diversi e ambiziosi sono gli obiettivi della nuova compagine: dare nuova luce al settore dell’ospitalità in campagna, tutelare gli interessi degli associati soprattutto in un momento così difficile, sviluppare il settore verso nuove prospettive con servizi al passo con i tempi e con un forte orientamento alla diversificazione delle attività in ambito rurale.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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