Agricoltura, Arsial lancia la Campagna regionale per la sicurezza sul lavoro
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Parte da Viterbo la Campagna regionale per la Sicurezza del Lavoro in Agricoltura, promossa dall’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio, in favore delle 45.708 imprese agricole del Lazio.

Parte da Viterbo la Campagna regionale per la Sicurezza del Lavoro in Agricoltura, promossa dall’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio, in favore delle 45.708 imprese agricole del Lazio.

L’occasione sarà la giornata di studio in materia di sicurezza e salute in agricoltura, organizzata per oggi mercoledì 25 ottobre 2017, dalle 10 alle 16, dal Dipartimento di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali Dafne dell’Università La Tuscia, nella sede dell’Auditorium della Fondazione Carivit presso il Centro Culturale di Valle Faul a Viterbo.

Il workshop si svolgerà in occasione del Safety Day 2017, la “Settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro” e nell’ambito della Campagna 2016-2017 “Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età” promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

La Campagna testimonia l’impegno della Regione Lazio sul fronte del contrasto agli infortuni sul lavoro e, non a caso, i lavori si apriranno con la presentazione del nuovo protocollo di intesa tra Arsial e Dafne, per la diffusione della cultura di sicurezza e salute in agricoltura nel Lazio, con gli interventi del dottor Antonio Rosati (Arsial) e del professor ingegner Danilo Monarca dell’Università della Tuscia.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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