Aggressione di via Ascenzi, daspo per due polacchi
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Il provvedimento è scaturito a seguito di un intervento effettuato da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in Piazza del Plebiscito su richiesta di alcuni cittadini che avevano segnalato una rissa al Numero Unico di Emergenza 112.

VITERBO – Nei giorni scorsi il Questore di Viterbo, a seguito di una scrupolosa attività istruttoria operata dal personale della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine diretto dal dott. Fabio Zampaglione, ha adottato nei confronti di due cittadini di nazionalità polacca, di trentuno e di ventisette anni, la misura del Divieto di Accesso alle Aree Urbane, con riferimento alla zona compresa all’interno delle mura cittadine con chiaro riferimento al centro storico del capoluogo.

Il provvedimento è scaturito a seguito di un intervento effettuato da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in Piazza del Plebiscito su richiesta di alcuni cittadini che avevano segnalato una rissa al Numero Unico di Emergenza 112.

Giunti sul posto gli operatori intercettavano uno dei due stranieri, sanguinante, mentre poco lontano veniva bloccato l’altro polacco che, per sottrarsi al controllo, cercava di allontanarsi velocemente.

Le immediate attività d’indagine, anche con l’escussione dei testimoni presenti, consentivano di appurare che i due, entrambi in stato di ebbrezza alcolica, dopo aver avuto una lite tra di loro avevano aggredito senza particolari motivi utilizzando alcune sedie reperite sul posto, i clienti di un esercizio commerciale, alcuni dei quali sono poi dovuti ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Belcolle”.

A seguito dei fatti gli stranieri sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria e, considerato che le condotte violente si erano verificate in un’area cittadina sottoposta dal regolamento comunale a specifiche prescrizioni a tutela del decoro urbano, sottoposti alla misura di prevenzione del DASPO urbano, che costringerà i due uomini a non frequentare il centro storico di Viterbo per un periodo di 12 mesi.

L’inosservanza del provvedimento è punibile penalmente, ai sensi della Legge n. 123 del 2023, con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da diecimila a ventiquattromila euro.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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