Aggressione di Capodanno, il messaggio di solidarietà a volontari CRI e agenti del sindaco Arena
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VITERBO - Aggressione ai danni degli operatori della Croce Rossa e agenti della Polizia la notte di Capodanno, il sindaco Giovanni Arena esprime un messaggio di vicinanza e gratitudine.

VITERBO – Aggressione ai danni degli operatori della Croce Rossa e agenti della Polizia la notte di Capodanno, il sindaco Giovanni Arena esprime un messaggio di vicinanza e gratitudine.

“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza al personale della Croce Rossa Italiana, comitato di Viterbo, aggredito la notte di Capodanno a piazza della Rocca, mentre era in attività 118. Vicinanza non solo mia, ma di tutta la città, verso persone che volontariamente si mettono a disposizione per prestare soccorso.

Persone che sacrificano il loro tempo e le loro famiglie per portare avanti la loro attività a servizio della gente. Un sentito grazie va inoltre agli agenti di Polizia della Questura di Viterbo, prontamente intervenuti sul posto, che hanno identificato e arrestato l’uomo, riportando anch’essi lesioni. Il gesto commesso dall’aggressore, probabilmente ubriaco, si commenta da solo. Un gesto grave da punire e condannare, sia per l’intenzione, sia per la modalità”.

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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