Aggressione a colpi di machete a Civita Castellana, tre arresti
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CIVITA CASTELLANA - Le accuse per gli arrestati sono di tentato omicidio e lesioni gravissime in concorso. Una quarta persona è stata invece denunciata per favoreggiamento.

CIVITA CASTELLANA – Tre arresti per l’aggressione a colpi di machete che si è consumata domenica scorsa all’ombra del duomo. Le accuse a carico dei tre sono di tentato omicidio e lesioni. All’origine del fatto violento un regolamento di conti tra bande per ragioni di droga, questa l’ipotesi investigativa. 

Verso le tre del pomeriggio, sotto gli occhi di diversi passanti, due giovani sono stati feriti a colpi di bastone e machete. Uno dei due, ventisettenne, è risultato il più grave, con ferite profonde all’addome, ai polmoni e alle mani per il tentativo di difendersi.

Soccorso dal 118, è stato operato d’urgenza all’Andosilla prima di essere trasferito a Viterbo. L’altro, ventiduenne, ha riportato ferite più superficiali, essendo riuscito a rifugiarsi in un ristorante vicino.

Le accuse per gli arrestati sono di tentato omicidio e lesioni gravissime in concorso. Una quarta persona è stata invece denunciata per favoreggiamento.

Foto Fisioterapy Center

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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