Aggredito il presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava
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VITERBO - Il gravissimo episodio durante la partita dei playoff per la serie B di calcio tra Viterbese e Arezzo.

VITERBO – Aggredito il presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava. Il gravissimo episodio si è verificato durante l’incontro di calcio Viterbese-Arezzo, playoff per accedere alla serie B.

L’aggressione è avvenuta sotto il tunnel che porta agli spogliatoi dello stadio Rocchi. Secondo le prime ricostruzioni qualcuno avrebbe dato un forte pugno dietro alla nuca al presidente che poi sarebbe addirittura caduto a terra. Il presidente dell’Arezzo è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle. Dieci i giorni di prognosi.

Gli uomini della Digos stanno effettuando accertamenti per verificare come si sarebbero svolti i fatti.

Come redazione condanniamo fortemente questo atto di violenza che nulla ha a che vedere con lo sport e confidiamo che le forze dell’ordine riescano ad individuare l’autore di questo gesto, tanto grave quanto vigliacco.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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