Aggredisce la capotreno con un cacciavite. Arrestato 28enne
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VITERBO – L’uomo ha provato a fuggire dopo essere sceso dal treno a Viterbo. Ma alla stazione c'era la polizia ad attenderlo.

VITERBO – Aggredisce la capotreno con un cacciavite. Arrestato 28enne

Due volanti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo sono intervenute presso la  stazione di Viterbo Porta Fiorentina. Sul binario veniva notato un uomo con un cane di grossa taglia che cercava di allontanarsi . L’uomo è stato fermato per un controllo,  ma subito si è mostrato non collaborativo,  rifiutandosi sia di declinare le proprie generalità che di esibire un documento di riconoscimento.  

Contestualmente,  scendeva il capotreno, una donna, visibilmente scossa, la quale ha riferito  di essere stata vittima di un’aggressione verbale e di essere stata minacciata, con un cacciavite dall’ uomo appena fermato  dai poliziotti.  

L’uomo, italiano,  di 28 anni,   è stato sottoposto a perquisizione  seguito della quale è stato rinvenuto il cacciavite corrispondente a quello descritto dalla vittima. Insomma c’erano tutti gli elementi per fermare l’uomo in attesa di ulteriori accertamenti che poi hanno confermato i sospetti che c’erano nei suoi confronti.

Al momento dell’accompagnamento in Questura, l’aggressore  ha opposto resistenza e durante il trasporto si rivolgeva ai poliziotti con frasi ingiuriose e insulti. L’uomo è stato denunciato per violenza, resistenza e  minaccia a Pubblico Ufficiale, porto abusivo d’arma e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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