
VITERBO – San Faustino è entrato nell’agenda della politica cittadina. I recenti fatti di cronaca, quello del presunto stupro a Sallupara e l’omicidio in via San Luca hanno acceso i riflettori sulla situazione esistente.
La questione è piuttosto complessa e uno dei punti critici risulta essere quello dei presunti affitti in nero. I fatti dicono però che durante l’ultimo controllo condotto dalla Guardia di Finanza su 600 appartamenti verificati sono state riscontrate solo 17 anomalie.
“I contratti d’affitto esistono – spiega l’assessore al Centro Storico Laura Allegrini -. Purtroppo va investigato nel dettaglio un altro fenomeno: all’interno di alcuni appartamenti infatti sembrerebbero vivere molte più persone di quelle dichiarate e registrate nei contratti. Lì sta il problema”.
Dall’anagrafe i residenti di San Faustino risultano essere mille. Un numero basso rispetto al potenziale immobiliare. E il crollo dei residenti contribuisce al degrado del quartiere. Al declino delle attività commerciali e all’impoverimento generale.


















