Adieu avvocato. Domani l'ultimo saluto al presidente della Banca di Viterbo Luigi Manganiello
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800 Monastero
Se ne è andato Luigi Manganiello. La sua improvvisa scomparsa è stata accolta con grande tristezza dalla città, dove era molto noto.
Luigi Manganiello

Un uomo di Viterbo, per Viterbo. E’ scomparso ieri pomeriggio Luigi Manganiello, l’avvocato. Presidente della Banca di Viterbo e personaggio molto conosciuto in città. Aveva 81 anni e lo spirito di un ragazzino. Ieri mattina era intervenuto alla conferenza stampa di Viterbo con Amore, associazione impegnata da sempre sul territorio. Poi si è andato a riposare, prima di tornare al lavoro, e non si è più svegliato.

 

Con l’avvocato ci siamo confrontati e incontrati diverse volte anche noi de La Fune, più in generale tutto il gruppo di Funamboli. Chi vi scrive non dimenticherà con facilità una telefonata. Mattina presto, confesso che ero sveglio da poco. Dall’altra parte del telefono Luigi Manganiello. La sua radio della macchina non sintonizzava più sulle frequenze di Radio Verde e mi chiedeva come avrebbe dovuto fare. Affezionatissimo ascoltatore di Sbottonati e frequentatore anche del teatro ragazzi che in questi anni siamo riusciti a produrre con Funamboli. Manganiello è sempre stato l’uomo della schiettezza. O gli piacevi o non gli piacevi.

 

Ricordo una sera di un paio di “Caffeine” fa. Avevamo stampato il libro di aforismi di Andrea Baffo, sotto il titolo di ‘Torna a casa lessico’. L’avvocato ne fece scorta e li regalò a tanti amici. Un gesto per dire che quel lavoro gli era piaciuto.

 

Domani alle 15 i funerali presso la basilica de La Quercia. Un abbraccio dalla redazione e da Funamboli al figlio Paolo, con il quale abbiamo più volte collaborato, e alla famiglia.

 

 

800 Monastero
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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