
Muore, ad appena 48 anni, un uomo dalla sensibilità geniale: Ezio Bosso. La sua prematura scomparsa ha gettato un velo di tristezza su tutto il Paese. Viterbo lo porta nel cuore perché proprio il Teatro Unione aveva ospitato, gli scorsi 15 e 16 novembre, il Maestro.
Un’esibizione storica, in occasione delle riprese Rai di Che storia è la musica, andata in onda la sera di Natale 2019 su Rai Tre. Musicista dal talento assoluto, compositore e direttore d’orchestra, Ezio Bosso è stato uno dei principali interpreti del panorama musicale. Lui stesso è diventato il simbolo della potenza della musica. Artista apprezzato a livello internazionale e riconosciuto in tutti paesi del mondo.
Se n’è andato stanotte nella sua casa di Bologna. Accanto a lui la sua compagna Annamaria e i suoi cani amatissimi. A portarselo via il cancro, con cui conviveva da molti anni, e che lo costringeva a lunghi periodi di sosta per le terapie. Ad acuire il quadro clinico la malattia neurodegenerativa che l’aveva costretto in carrozzella. Un leone, capace di raccontare con il corpo il senso più profondo e vero della forza dell’uomo e della volontà.
Nei giorni viterbesi Bosso era stato ospite di una elegante struttura nel centro di Viterbo, lasciando un ricordo straordinario in tutti quelli che hanno avuto l’occasione di incontrarlo.


















